Mare

Nei Tappeti-Natura, e nelle opere di questo periodo come Igloo (1964), l’artista mette in scena una natura artificiale seguendo però i dettami del realismo. Nell’idea dell’artista, queste sono soprattutto opere di cui fare “esperienza”: l’oggetto non è, infatti, opera da contemplare passivamente, bensì dispositivo estetico che implica una dimensione relazionale, coinvolgente e partecipativa. L’oggetto artistico perde, così, la sua aura a favore di una missione sociale che ne completa il valore attraverso l’uso e la funzione.

Nature-Carpets and in other works of this period, such as Igloo (1964), he presented an artificial form of nature while adopting the principles of realism. In the artist’s mind, the Tappeto-Natura was first and foremost a work to “experience”: the object is indeed not work to be contemplated passively, but rather an aesthetic device that involves an absorbing, participatory relational experience. This meant that the artistic object lost its aura and acquired a social mission that completed its value through its use and function.

Immagine di repertorio Fondazione Centro Studi Piero Gilardi

Gallery view of the Gilardi Exhibition
at Galerie Ileana Sonnabend, Paris, 1967

“Nature Forever”
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma, 2017